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STORIA N.1

Mio marito comunica con Dio

La storia che proverò a raccontare è una sintesi della storia degli ultimi dieci anni con mio marito. Il nostro matrimonio era stato per i primi anni come uno dei tanti matrimoni di una delle tante coppie che vivono in una piccola cittadina di provincia. Ad un certo punto mio marito incominciò a dire di essere stato scelto per "comunicare direttamente con Dio". Avevo notato in precedenza alcune sue stranezze di natura religiosa, ma non vi avevo mai dato importanza. Da quando uscirono però fuori le sue allucinazioni uditive e i suoi deliri di grandezza, la mia vita cambiò radicalmente. Ben presto egli lasciò il suo lavoro, fummo costretti a spendere i pochi soldi risparmiati, nella ricerca di sempre nuovi specialisti che fossero in grado di migliorare la sua situazione. Mio marito ha alternato in  questi anni periodi di apparente normalità a periodi acuti di ricovero in cui nessuno riusciva più a controllarlo. Egli alternava periodi in cui dormiva quasi tutto il giorno a periodi nei quali era iperattivo e in piena euforia, cercava di diffondere le comunicazioni che riceveva direttamente da Dio a tutte le persone che incontrava. Incurante delle reazioni di queste ultime, quasi come in un mondo tutto suo, continuava imperterrito nella sua missione. Circa due mesi fa, è morto casualmente in un incidente stradale.

Mi continuo a domandare se tutto ciò possa aver avuto un senso.

Mxxxxxx di Gxxxxxxx

 

 

STORIA N. 2

Borderline: a metà tra nevrosi e psicosi

Ho sempre voluto credere nella psicologia e nella psichiatria,volevo uscirne e ci credevo,ma non ho fatto altro che spendere denaro e illudermi.Ho provato l'analisi,la psicoterapia,l'ipnosi,il training autogeno...psichiatri e cliniche psichiatriche (e credetemi queste ultime hanno lasciato il segno!).Farmaci e farmaci.Ma nulla sembrava voler funzionare su di me.Quattro anni di disperazione: bulimia, depressione, disturbi del comportamento alimentare,bad,tentativi di suicidio....Mi trovo ora più depressa, più BED, più sconsolata.........E' con questo umore che sono andata a spulciare qua e là oltre la parola BORDERLINE.Ero molto scettica e poco motivata.Ma ci ho provato lo stesso,come faccio da anni ormai,e' diventata consuetudine,routine,prassi. Mi ci sono ritrovata accidenti...........al 99%.Leggevo e rileggevo quelle diagnosi e sembrava mi conoscessero quei libri,che stessero parlando di me.Era come guardarmi nello specchio e vedere riflessa la mia anima,la mia malattia,la mia disperazione.....era tutto così riguardante me, tutto rispecchiava.Ero io quella lì e.... non sapevo se gridare di gioia o di disperazione! Come si può gioire nel ritrovarsi in un disturbo di personalita'? Certo che no, ma per la prima volta sapevo dove collocarmi, vedevo che qualcuno si era realmente interessato al mio caso, perché quella era una "malattia", aveva un nome e se aveva un nome FORSE ha anche 1 CURA.Non e' cosi'?

 

STORIA N. 3

Psicosi bipolare

 

Mia sorella, di 32 anni, da bambina è stata vittima di atti di pedofilia che le hanno segnato la vita. Purtroppo non si ricorda bene i dettagli di quell'orribile esperienza. Ricorda solo che qualcuno veniva a prelevarla dal letto per portarla in un'altra stanza e che la spogliava nuda e le toccava le parti intime. Le dicevano che se avrebbe detto qualcosa le sarebbero diventati i piedi di legno, o che la mamma, che in quel periodo era ricoverata in ospedale, sarebbe morta. Non si ricorda neppure chi fossero quelle persone tanto meschine che le hanno rovinato la vita, risparmiando me, mio fratello e la nostra sorella più piccola, seppure dormivamo tutti nella stessa camera. Dopo quel fatto, mia sorella, talmente traumatizzata, ha accantucciato in un angolino della mente il brutto evento e per anni non le è più tornato in mente niente a riguardo. 

Durante l'adolescenza è sempre stata piuttosto schiva e scontrosa. Ha avuto inoltre un incredibile complesso per i peli superflui delle braccia (un medico, anni dopo, ha detto che quel complesso era dovuto al trauma subito da bambina, poiché i peli sarebbero espressione di sessualità).
Negli ultimi anni, nella sua mente ha cominciato a muoversi qualcosa e quel doloroso ricordo, fino ad allora dimenticato, ha ricominciato piano piano a tornare in superficie. Allora ce ne ha parlato e tutti noi ci siamo scervellati per cercare di capire chi potesse essere stato o cosa di preciso fosse successo, poiché i ricordi di mia sorella sono tuttora incompleti. Nessuno, nella nostra famiglia, sa dire niente. Soltanto mia nonna si ricorda che una volta mio padre le aveva portato mia sorella a casa, dicendole che non parlava da tre giorni (ma nessuno ha fatto niente per capire). Questi dubbi le lacerano la mente tento è vero che, da quando ha ricominciato a ricordare, mia sorella è passata da una depressione all'altra. Spesso le capita anche di "perdere il senno". A vederla non sembra quasi lei. Una volta, per esempio, si è spogliata davanti ad una chiesa ed ha percorso circa un chilometro di strada completamente nuda. Si è avviata verso un fiume e ha tentato di buttarcisi dentro. Credeva di essere San Francesco. (Da quando si è ammalata si è rifugiata nella religione per trovare un po' di conforto).
Ha provato a farsi curare da numerosi medici ma nessuno è veramente riuscito a guarirla. Le è stata diagnosticata una psicosi-bipolare, ma tutto ciò che viene fatto in sostanza per curarla, è riempirla di psicofarmaci e litio.
In questo periodo la vedo particolarmente abbattuta. Ha appena avuto una crisi e, come al solito, l'hanno imbottita di medicine. Non le dico che strazio sia per noi familiari vederla così. L'altro giorno ha chiesto a mia nonna se ce l'avrebbe mai fatta a guarire per sempre.
Credo che mia sorella cominci a non poterne più di questa situazione ed ho tanta paura che arrivi a fare qualcosa di insensato...
 

 

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Aggiornato il: 10 ottobre 2001